CERIMONIERI DI CORTE

PRAMBOLO

A Corte risiede, le sue Chiavi detiene
costume nei modi, nel portamento
al Re e al Suo Popolo appartiene:
Cerimoniere, figlio di Festa et Sacramento
…” […]

~ dal Diario del Fondatore del mestiere - [cit.]

ARTICOLO 1 - Definizione -

I Cerimonieri di Corte sono un mestiere Governativo di allineamento Neutrale.

ARTICOLO 2 - Scopo generale -

La Corte si configura come una variegata struttura gerarchica di tipo piramidale, voluta al fine di celebrare la magnificenza della Tirannide, nonché di fornire ai Suoi sudditi un supporto pratico per la cura del loro svago. Essa opera attivamente proponendo un ampio ventaglio d’attività, raggruppate in comparti specifici, di seguito classificati:


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Uffizio delle Imbastiture: preposto alla progettazione e l’imbastitura effettiva di Cerimonie di Carattere Solenne e di tutto ciò che concerne l’aspetto Festoso e della Ristorazione. È inoltre incaricato all’occultamento dei rigidi Protocolli curiali e dei meccanismi gestionali interni alla Corte stessa, in interfaccia costante con l’Ecclesia.


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Uffizio Ludico: preposto alla pianificazione di Tornei, alla definizione delle regole da seguire e dei premi da assegnare ai vincitori. Competenza di tale Uffizio è il riconoscimento di credito nei confronti dei Sudditi meritevoli, attraverso Investiture Nobiliari.


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Uffizio dei Servigi: preposto a fornire ausilio al popolo tramite la Mediazione di opere, servizi ed attività sociali d’interesse collettivo, quindi all’amministrazione di beni e risorse derivanti dalle attività dei Cerimonieri.


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Uffizio delle Arti: preposto allo studio ed alla conservazione delle Arti Curiali, quali la pittura e la composizione ma anche all’acquisto di beni di valore, l’offerta di patrocinio ad intellettuali cortigiani e la riscoperta dell’Etichetta, dei valori cavallereschi e dei raffinati sapori edonistici.


- Ufficio dello Diamante: preposto alla difesa della Corte e dei suoi componenti. Tale Uffizio opera in completa autonomia attraverso missioni diplomatiche, parate ed incontri di rappresentanza, al fine di mettere in risalto la facciata principale della Corte della Tirannide.

ARTICOLO 3 - Stile e Comportamento -

Un Cerimoniere di Corte è un Funzionario governativo designato dell’Ecclesia al fine di mediare tra il Governo ed i sudditi del Regno, in pieno supporto a questi ultimi.
Massimo fruitore di galanteria e perfezione, promotore d’arte e cultura in ogni loro sfaccettatura - è dedito allo studio dell’Etichetta e delle Buone Maniere - avendo come traguardo (al di là del semplice percorso formativo), il costante miglioramento del proprio ego.


Identificarsi nella Neutralità per un Cerimoniere significa qualificarsi in maniera inequivocabile come servo del Governo: nello specifico ogni sua azione dovrà essere al di sopra delle parti, non influenzabile da alcuna circostanza; un esempio di grazia, portamento e lungimiranza in profonda antitesi con il “popolino” rozzo e limitato.


Indossare le Effigi Curiali significa fregiarsi inevitabilmente di prestigio e responsabilità agli occhi del volgo: definirsi Cerimonieri pertanto potrebbe non risultare un concetto d’immediata comprensione: si potrebbe figurare un diamante dalle mille facce, la sua luce potrebbe essere scomposta nei colori basilari dell’iride. Da qui la coesistenza del lato Radioso e di quello Nefasto, dunque l’importanza di ricercare ordine ed equilibrio affinché un colore domini su tutti gli altri.
Durante le pubbliche manifestazioni e/o lezioni, al di là delle abituali mansioni - i membri del mestiere dovranno rispettare e divulgare le regole essenziali dell’Etichetta, dovranno essere gentili, accoglienti e propositivi verso clienti ed invitati, attenti alle esigenze di tutti e pronti ad intervenire per ogni evenienza. Seguiranno minuziosamente il proprio lavoro, eseguendo alacremente i propri compiti, supportati al meglio dalle proprie peculiarità razziali.
Tutti i Cerimonieri sono tenuti ad osservare con rigoroso scrupolo le Leggi che regolano la vita del territorio di Abisso, avendo rispetto per tutti i suoi abitanti: dai Cittadini all’Ecclesia, qualsiasi sia il loro sesso, la loro razza, il loro credo, il mestiere o la gilda d’appartenenza.

Il saluto dei Cerimonieri di Corte è “
Lætitia” e riassume sommariamente l’obiettivo che ogni cortigiano ha, in quanto ausilio al popolo. Esso non esprime semplicemente il procurare divertimento al singolo Suddito, ma riguarda più profondamente un cambiamento interiore, in proiezione ad una continua ricerca della perfezione.
Sia continuo cambiamento e dinamicità, il rinnovarsi in proiezione a nuovi orizzonti, avendo ben chiari i saldi princìpi ed i ferrei protocolli che l’edonistico modus vivendi stabilisce.
Il saluto ufficiale del mestiere dovrà essere utilizzato all’arrivo ed al congedo, eventualmente seguito da quello di razza o del clan razziale d’appartenenza.

In attuazione della Norma sulla Tutela: il comportamento dei membri tutti dovrà rispecchiare l’Allineamento del mestiere e della propria razza (giacché coincidenti) ma in nessun caso sono giustificate le violenze su minori o l’esibizione gratuita ed immotivata di violenza ai danni di inermi Cittadini.


ARTICOLO 4 - Struttura, Cariche e Responsabilità -

Primo Cerimoniere del Regno:
Al Primo Cerimoniere spettano la nomina ufficiale, la promozione o il declassamento di ogni singolo membro: egli è al vertice della Piramide all’interno del mestiere e risponde dello stesso ai sudditi, alle Istituzioni e all’Ecclesia, mantenendone sempre vivi i rapporti. Chi detiene lo Scettro dei Primi, ha una conoscenza totale della Corte ed incarna ogni singola faccia del Diamante. Il Primo Cerimoniere ha funzione di rappresentanza del Governo della Tirannide in tutte le occasioni pubbliche ufficiali, altresì, dirige e consiglia tutti i membri sulle attività della Corte. Presiede e scioglie il Consiglio Curiale, a lui spettano decisioni e delibere, la sua autorità è inappellabile. Sotto delega del Re Tiranno potrà operare Investiture speciali per conferire crediti nei confronti di chi ha onorato l’Ecclesia, di cui è parte integrante.

Maestro Cerimoniere Vicario:
Nominato dal Primo Cerimoniere in persona, in caso di necessità o in sua assenza, potrà agire in suo nome o per suo conto - coadiuvandolo nello svolgimento delle ordinarie mansioni. Durante la sua lunga permanenza a Corte, ha avuto modo di apprendere alla perfezione ogni arte ed ogni segreto. La carica di Vicario all’interno dell’Organico di Corte costituisce la massima onorificenza e sarà riservata ad un numero chiuso di 3 (tre) Cerimonieri che si saranno distinti per costanza e diligenza inequivocabili.

Dignitario dei Servigi Curiali:
Membro carismatico, affermato conoscitore di tutti i rami di specializzazione del mestiere: fiore all’occhiello della Corte. Il suo compito è sorvegliare, stimare, nonché fornire ulteriore supporto in caso di necessità. Egli è il più alto delegato nello svolgimento di Cerimonie e Servigi proposti dal mestiere e la sua funzione è di mediazione tra i Primi coordinatori di ogni settore ed il Primo Cerimoniere del Regno.

Anziano Censore dei Tutoraggi:
Carica affidata ai Maestri anziani che hanno portato alto il nome dei Cerimonieri di Corte, durante la lunga carriera di successo - distinguendosi per ottime doti oratorie, pazienza e lungimiranza. L’Anziano ha il compito di curare gli archivi di Corte e di segnalare all’attenzione del Primo Cerimoniere gli scritti e le cronache della pubblica teca di rilevante importanza. Suo è l’onere di visionare i Diari dei Cerimonieri, curando personalmente la Cancelleria Curiale e l’Organigramma del Corpo Docenti che rappresenta e coordina.


Fiduciario dell’Atelier delle Meraviglie:
Ottimo estimatore ed astuto calcolatore, è il referente principale per i mestieri governativi, le corporazioni del Regno e le congregazioni razziali. Stipula trattati ed alleanze commerciali, vantaggiosi per il mestiere e cura la Tesoreria di Corte, tenendo sempre sott’occhio le entrate e le uscite. Prepara anche le paghe in relazione all’impegno dimostrato, ai compiti ed ai contratti portati a conclusione. Le sue conoscenze affinate nel corso del tempo, lo fanno un fidato dotto in materia diplomatica e finanziaria - pertanto dovrà sempre cercare il giusto compromesso per garantire il massimo beneficio con il minimo dispendio economico.

Primo Maestro di Cerimonia:
Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo delle Cerimonie di tipo Solenne. Il Primo Maestro di Cerimonia ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Primo Curatore dei Baccanali:

Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo delle Cerimonie di tipo Festoso. Il Primo Curatore dei Baccanali ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Primo Garante dei Tornei e delle Investiture:
Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo Ludico. Il Primo Garante dei Tornei e delle Investiture ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Primo Dotto dei Legami Affettivi:
Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo dei Legami Affettivi. Il Primo Dotto dei Legami Affettivi ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Primo Funzionario di Bottega:
Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo delle Vendite. Il Primo Funzionario di Bottega ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Primo Mediatore di Belle Arti:
Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo Artistico. Il Primo Mediatore di Belle Arti, ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Primo Cavaliere di Cerimonia:

Figura organizzativa di controllo, nominata dal Consiglio Curiale per il coordinamento del ramo Cavalleresco. Il Primo Cavaliere di Cerimonia ha il compito di affiancare e supportare gli Specializzandi della suddetta specializzazione, nell’espletamento delle loro mansioni ordinarie. Pianifica i lavori in briefing e li adegua al Calendario degli Impegni su approvazione del Primo Cerimoniere del Regno. In relazione ai risultati conseguiti, comunicherà al Consiglio Curiale gli Specializzandi, idonei o meno, a continuare il percorso intrapreso.


Docente di Etichetta:
Propone Corsi di Buone Maniere ai sudditi del Regno, per diffondere la cultura del bello e dell’eleganza mondana. In quanto membro del Corpo Docenti, è abilitato a conferire Attestati di Qualifica su delega del Primo Cerimoniere del Regno. Aggiorna costantemente il Bollettino e le Bacheche del mestiere, in base alle delibere approvate dal Consiglio Curiale. Possiede le conoscenze e le competenze necessarie per tenere Lezioni a Bramanti ed Assistenti di Cerimonia sui rudimenti generali del mestiere.

Tutor del Collegio dei Cerimonieri:
La sua conoscenza elastica e la sua predisposizione al rapportarsi con chicchessia, fanno di questo ruolo il referente principale per i sudditi che abbisognano d’informazioni sulle attività della Corte del Tiranno. Esamina le Domande d’Ammissione, selezionando quelle migliori, per poi comunicare l’idoneità o meno a conseguire il Colloquio d’Ingresso motivazionale. Aggiorna costantemente il Bollettino e le Bacheche del mestiere, in base alle delibere approvate dal Consiglio Curiale. Possiede le conoscenze e le competenze necessarie per Colloquiare i vari candidati e per tenere Lezioni a Bramanti ed Assistenti di Cerimonia sui rudimenti generali del mestiere.

Maestro di Cerimonia:
Ha come compito l’organizzazione e l’imbastitura effettiva di Cerimonie Solenni di tipo Radioso (come Fidanzamenti, Matrimoni, Battesimi, ecc…) e
di tipo Nefasto (come Onoranze Funebri, Divorzi, ). L’allestimento ed ogni procedura di svolgimento di tali Cerimonie, così come la spedizione d’Inviti - saranno conoscenze fondamentali per questo ruolo. Tale carica altro non è che l’emblema duplice di una medaglia intrisa di occulti protocolli, rituali memonici e simbologie che a Corte vengono tramandati segretamente. Il Maestro di Cerimonia è l’unico avente facoltà di variare ufficialmente lo Stato Civile dei Sudditi del Regno, tramite l’aggiornamento del Registro delle Cerimonie, secondo le Leggi vigenti.


Curatore dei Baccanali:
Al Curatore dei Baccanali vengono affidate la progettazione e l’imbastitura effettiva di Cerimonie Festose d’ogni tipologia. Presenzierà nel luogo in prima persona, ascoltando ogni singola esigenza degli invitati e prendendone nota manualmente. Saprà altresì fornire qualsiasi tipo di delucidazione inerente al menù scelto e all’organizzazione dell’Evento. L’allestimento, l’addobbistica, gli accostamenti ed ogni procedura di svolgimento di feste e rinfreschi - così come le regole basilari del Bon ton - saranno conoscenze fondamentali per questo ruolo. Al Curatore spetta l’approvazione di ogni Evento Festoso di interesse pubblico all’interno del Regno, secondo le Leggi vigenti.


Garante dei Tornei e delle Investiture:
Assiduo frequentatore della Bacheca “Tornei e Duelli”, questo Cerimoniere ha il compito di trascrivere su carta e vidimare le Regole d’Onore che i concorrenti hanno pianificato prima della sfida presso l’Arena, mediando tra i contendenti ed i Guardiani dell’Altro Regno. Il Sigillo Curiale sarà l’elemento ponderante per ufficializzare il duello a pieno titolo. Altre importanti mansioni di sua competenza, sono la definizione dei premi e la compilazione dei risultati conseguiti in ogni gara, sia in ambito bellico che festoso. Al Garante spetta l’approvazione di ogni Torneo o Gara a Premi di interesse pubblico all’interno del Regno, secondo le Leggi vigenti.


Dotto dei Legami Affettivi:
È il massimo esperto d’Araldica del mestiere ed in quanto blasonista ufficiale può costruire su commissione alberi genealogici, vidimandoli con la Ceralacca ufficiale. Per conto di terzi può organizzare incontri mirati per cercare di creare nuove Coppie di fidanzati e di sposi, nonché di recuperare i rapporti in crisi. La cura dei legami affettivi e lo studio accurato di ogni ingrediente e metodologia, conferiscono a questo ruolo una certa poliedricità e lo rendono estremamente attento e sensibile ai rapporti sociali. Ha il compito di aggiornare il Registro dei Vincoli, approvandoli mediante Certificati di Regolarizzazione, secondo le Leggi vigenti.


Funzionario di Bottega:
Ai Funzionari spetta la cura dell’aspetto commerciale e contrattuale, relativo alla produzione e vendita di articoli al dettaglio. Curano in prima persona ogni rapporto con il cliente: dal fornire semplici delucidazioni, alla preventivazione effettiva dei beni. Si occupa dell’approvvigionamento delle materie prime necessarie alla produzione effettiva di oggettistica e vivande da ristoro. In stretta collaborazione con ogni ramo di specializzazione, il Funzionario di Bottega, conosce a menadito le tariffe di ogni articolo o servigio proposto dalla Corte e studierà le soluzioni più idonee al soddisfacimento di ogni richiesta.


Mediatore di Belle Arti:
Durante il proprio percorso formativo, questo intellettuale cortigiano, ha avuto modo di studiare l’arte letteraria e quella figurativa in ogni sfera di applicazione – pertanto è qualificato come massimo critico e patrocinante d’Arte presente a Corte. Esperto d’aste commerciali, ha il compito di comporre opere d’arte in prima persona, nonché di stabilire secondo criteri specifici, il corrispettivo monetario. Può realizzare su commessa componimenti letterari e figurativi, altresì, si occuperà dell’aggiornamento grafico e descrittivo di tutti gli articoli presenti nel Catalogo dei Cerimonieri (in particolare: gli Inviti, il materiale illustrativo-didascalico, la cartellonistica ed il volantinaggio per le Cerimonie approvate dal mestiere).


Cavaliere di Cerimonia:
I Cavalieri di Cerimonia costituiscono il braccio para-militare autonomo della Corte: vere e proprie “Guardie d’Onore” che scortano il gruppo dei membri del mestiere durante gli spostamenti, presidiando i principali luoghi chiave. Il loro ruolo consiste nella difesa dei Cerimonieri con ogni mezzo necessario rientrante nei rigidi canoni cavallereschi. Possono affiancare le dame agli incontri galanti organizzati e presentarle al loro pretendente, come altresì, potranno accompagnare all’Altare il giorno del Matrimonio le Spose che ne faranno richiesta. All'interno delle Sale vigileranno con estrema attenzione per garantire che l’evento giunga a compimento, senza disordini.

Cerimoniere Ausiliario:
Designato in sede straordinaria dal Consiglio Curiale, è un valido membro in grado di offrire supporto al mestiere nell’adempimento di quanto descritto nel briefing in programma. Trattasi di un incarico a tempo determinato, assegnato in relazione alle esigenze momentanee del mestiere ed alla disponibilità dei singoli.


Cerimoniere Specializzando:
I membri che superano positivamente l’Esame di Specializzazione, una volta promossi, dovranno dedicarsi allo studio del ramo ambito, eseguendo correttamente i compiti proposti dai Primi dei vari Settori ed affiancando i Cerimonieri già esperti nell’espletamento di mansioni pratiche. Il periodo necessario per acquisire le competenze necessarie per giungere all’esercizio effettivo della mansione, è variabile a seconda del tipo di specializzazione scelta.

Assistente di Cerimonia:
Si tratta di membri ammessi definitivamente all’interno del mestiere. Il loro compito consiste nel completare le Lezioni proposte dal Corpo Docenti, riguardanti i rudimenti teorici del mestiere. Al termine di esse seguirà un Esame di scrematura per segnalare i membri idonei a continuare il percorso intrapreso. Gli Assistenti di Cerimonia possono svolgere su incarico commissioni ed attività generiche, in modo da ampliare il più possibile il proprio bagaglio di conoscenze globali.

Bramante di Cerimonia:
I Bramanti sono Aspiranti Cerimonieri riconosciuti in seno alla Corte a titolo ufficiale, pertanto hanno possibilità di accedere all’interno della Roccaforte Governativa ma non possono operare autonomamente in alcun modo. Solamente dimostrando presenza, impegno e costanza durante le Lezioni, potranno ambire ad entrare a far parte del mestiere a livello effettivo. Si accede alla carica di Bramante di Cerimonia tramite il superamento con esito positivo di un Colloquio d’Ingresso motivazionale, in cui saranno testate le credenziali dei singoli candidati.

Guastafeste:
Tutti coloro che risulteranno inattivi, inadempienti o irrispettosi nei riguardi della Carta Statutaria dei Cerimonieri di Corte, verranno declassati a “Guastafeste”. Il periodo di punizione (a discrezione del Primo Cerimoniere e del Consiglio Curiale) varierà in base al danno commesso. Tale carica sarà riservata anche a tutti coloro che oseranno commettere brutte figure o elargiranno atteggiamenti non consoni al modus vivendi et operandi di chi ha scelto di propria sponte d’intraprendere la Vita Curiale, con tutti gli oneri e gli onori che essa impone.

ARTICOLO 5 - Meccanismi decisionali -

La gestione delle attività del mestiere è affidata al “Consiglio Curiale”: commissione convocata, presieduta e diretta dal Primo Cerimoniere del Regno.
Il Consiglio dovrà prendere le decisioni fondamentali per la buona organizzazione ed il buon andamento dei principali rami di specializzazione, vagliare le Candidature d’Ingresso, decidere promozioni e declassamenti da attuare, verificare e valutare l’attività di tutti i membri e valutare le opportune azioni correttive, per la risoluzione di ogni problematica.

Nel caso in cui una decisione sia presa per votazione e la stessa non possa essere definita per parità di voti, il voto del Primo Cerimoniere avrà valenza doppia.

Il Consiglio Curiale è composto dalle seguenti cariche: Primo Cerimoniere del Regno, Maestri Cerimonieri Vicari, Dignitari dei Servigi Curiali, Anziani Censori dei Tutoraggi, Fiduciari dell’Atelier delle Meraviglie e Primi di ogni specializzazione.

Anziani Censori dei Tutoraggi, Docenti di Etichetta e Tutor del Collegio dei Cerimonieri - formano il Corpo Docenti, che si riunirà ogni qualvolta ne venga fatta espressa richiesta in relazione alle urgenze del mestiere. L’Organo proporrà al Primo Cerimoniere le promozioni o i declassamenti degli allievi, motivando le stesse in modo da poterli indirizzare verso il settore per il quale saranno ritenuti più idonei. Nel caso in cui una decisione sia presa per votazione e la stessa non possa essere definita per parità di voti, il voto dell’Anziano Censore dei Tutoraggi avrà valenza doppia.

ARTICOLO 6 - Requisiti di Ammissione -

I requisiti attitudinali fondamentali per l’esercizio della professione e per essere ammessi ad un Colloquio preliminare sono i seguenti:


- dimostrare un’ottima conoscenza delle Regole, e delle Leggi governative attualmente vigenti nel Regno;
- fornire motivazioni valide e salde nel tempo;
- avere propensione alla disciplina, all’impegno costante ed al rispetto della gerarchia;
- dichiarare Indole Neutrale, coerentemente con quella del mestiere governativo;
- garantire il segreto in merito alle procedure interne al mestiere ed ai Rituali officiati dalla Corte;
- non appartenere alle razze Orchi e Troll, in quanto retaggi soggetti a specifiche ed ovvie limitazioni d’ingresso. Tali vincoli sono imputabili alla mancanza di portamento e all’abnegazione più totale nell’apprendimento delle tradizionali regole di Galateo.


È volontà del Corpo Docenti analizzare i Candidati attraverso specifiche domande per poterne comprenderne al meglio il carattere, le credenziali, quindi la futura propensione all’indirizzo di un ramo preciso di specializzazione. Nel Bollettino Ufficiale dei Cerimonieri di Corte, presente nella Bacheca del Regno, verranno fornite tutte le delucidazioni del caso.

Il possesso dei Requisiti basilari ed il superamento del Colloquio d’ingresso, permetteranno l’accesso al mestiere col grado di Bramante di Cerimonia: Aspirante riconosciuto ufficialmente.

È consentito fare parte di una congregazione razziale, purché essa non intralci o prevarichi sul mestiere.

ARTICOLO 7 - Carriera -

Le promozioni o i declassamenti sono decisi dal Primo Cerimoniere del Regno sotto previa segnalazione del Consiglio Curiale e del Corpo Docenti, seguendo un principio di meritocrazia.
Impegno, partecipazione, costanza e professionalità sono requisiti essenziali per garantire una proficua permanenza ed una carriera fruttuosa all’interno del mestiere governativo.

ARTICOLO 8 - Dimissioni / Espulsioni -

I provvedimenti disciplinari sono presi dal Primo Cerimoniere del Regno in collaborazione con il Consiglio Curiale ed il Corpo Docenti.

Le Dimissioni dal mestiere dovranno essere presentate con almeno 5 (cinque) giorni d’anticipo, accludendo le dovute motivazioni, pena l’Espulsione con Disonore - in modo da poter valutare accuratamente ogni singolo caso.

L’Espulsione con Disonore dal mestiere può scattare nelle seguenti casistiche:
- mancato rispetto di quanto disposto nella Carta Statutaria;
- mancato riguardo nei confronti dei confratelli e dei superiori;
- azioni che portino ad anteporre gli interessi personali a quelli del mestiere;
- presentazione di candidature presso altri mestieri o gilde;
- presentazione di nuovi progetti di gilda e mestieri senza autorizzazione;
- lunga assenza non giustificata.

ARTICOLO 9 - Varie -

A disposizione della Cittadinanza tutta e delle Istituzioni, nella pubblica teca sono state vergate varie Informative inerenti le principali attività dei Cerimonieri.
Ogni evento autorizzato dalla Corte sarà segnalato sempre in bacheca, con qualche giorno di preavviso prima della data effettiva di svolgimento. Le spese inerenti l’imbastitura dell’evento e l’approvvigionamento di materiali e materie prime saranno tutte a carico del mestiere.

I ricavi ottenuti attraverso la promozione di eventi e servigi leciti, ammortizzeranno le spese sostenute e saranno equamente ripartiti tra i componenti operativi del mestiere. In caso di bisogno essi potranno essere trattenuti nella Tesoreria del mestiere al fine di acquistare oggetti o servigi utili alla Corte intera.
Al mestiere è stato affidato previo Decreto Governativo, la cura del Salone delle Cerimonie, degli Alloggi Curiali, dell’Atelier delle Meraviglie e della Taverna, nonché la Licenza Ufficiale per l’esercizio della professione. Il Primo Cerimoniere pertanto non si definisce proprietario ma usufruttuario di tali beni demaniali per volere del Re Tiranno.